Nell’a
mbito delle iniziative promosse dalla
Direzione Generale per gli Archivi
(DGA) volte a organizzare secondo
criteri tematici il
multiforme patrimonio documentario
presente all’interno del Sistema
Archivistico Nazionale (SAN), il
Portale Archivi della musica
intende offrire un accesso alle
fonti musicali del Novecento e
contemporanee, inserito in un quadro d’i
nsieme che ne illustri il contesto
storico e i protagonisti, ne
approfondisca aspetti specifici e ne
ricostruisca tratti salienti attraverso
il corredo iconografico.
Nello specifico, il Portale presenta le
schede descrittive dei soggetti
conservatori, dei soggetti produttori e
dei complessi archivistici relativi
alla musica del Novecento, derivanti
dal prezioso e capillare lavoro di
censimento avviato e curato dalle
Soprintendenze archivistiche.
I primi risultati del lavoro, iniziato
alla fine del 2009, sono stati
pubblicati nella primavera del 2010
nella Guida
on line agli Archivi musicali del
Novecento, realizzata dalla
Direzione Generale per gli
Archivi in collaborazione con l’Associazione
La Stravaganza. Queste descrizioni
sono state trasferite all’interno del
Sistema
Archivistico Nazionale
(SAN), da cui vengono
richiamate per essere visualizzate sul
Portale.
Va
segnalato che il Portale è un work in
progress, destinato a implementarsi nel
prossimo futuro con l’apporto di nuovi
soggetti disposti a condividere un’a
zione volta a far emergere, tutelare e
valorizzare un patrimonio che, per la
sua stessa essenza e tipologia, è ad
altissimo rischio di dispersione.
Il Portale fornisce anche l’accesso
alla rete
degli Archivi sonori, finalizzata
alla conservazione, descrizione e
valorizzazione delle musiche di
tradizione popolare. Con questa rete si
intende creare un sistema informativo
esteso a tutto il territorio nazionale,
in grado di consentire una fruizione
integrata di documenti sonori,
cartacei, visivi, fotografici,
acquisiti attraverso specifiche
campagne di rilevazione. La rete
presenta al momento il materiale
raccolto in Puglia, Basilicata e
Campania. È articolata in poli situati
presso gli Archivi di Stato, dove sono
concentrati e resi consultabili,
attraverso postazioni multimediali, i
repertori delle varie regioni.


