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Una banca dati dedicata esclusivamente ai compositori italiani del nostro tempo: una base documentaria e di ricerca che compone in progress il catalogo degli autori che operano nel campo della ricerca musicale, della sperimentazione, dell'elettronica e delle innumerevoli commistioni espressive di cui la musica e le arti del nostro tempo si nutrono: è la Bdci-Banca dati dei Compositori italiani istituita dal Cidim nel 1998. continua

 
 
 
  • ALBANESE, Guido

    ALBANESE, Guido

    Pronipote di Francesco Paolo Tosti, Guido Albanese (Ortona, Chieti, 2 dicembre 1893 - Roma, 6 gennaio 1966) è una delle personalità di maggiore spicco nel panorama della canzone popolare abruzzese d'autore. Consegue i diplomi di studi musicali (strumentazione per banda e composizione) presso il liceo musicale "G. B. Martini" di Bologna. Nel 1920 fonda le Maggiolate Ortonesi, articolate manifestazioni di spettacolo con prevalente componente musicale, celebratesi in Ortona fino agli anni Sessanta. Studioso e saggista in tema di musica popolare abruzzese, è autore di musiche da film, colonne sonore per documentari cinematografici e televisivi, musiche per la rivista, musica sacra, musiche di scena, romanze, liriche corali, inni patriottici, musica leggera, brani bandistici. Nel 1923 compone la nota canzone "Vola Vola", che risulta vincitrice al festival internazionale della chanson italienne di Parigi nel 1953. Negli anni Trenta riveste l'incarico di ispettore capo musicale presso la Siae.
     
  • ALLORI, Pietro

    ALLORI, Pietro

    Pietro Allori, nato in un piccolo centro minerario (Gonnesa, Cagliari, 18 maggio 1925 - Iglesias, Cagliari, 31 marzo 1985), coltivò sin dall'infanzia la sua vocazione religiosa e la sua passione per la musica; crescendo maturò la predilezione per la musica per organo e per il canto corale e gregoriano. In seminario poi approfondì lo studio del clavicembalo e della tecnica del contrappunto; elementi tutti che caratterizzeranno la sua produzione musicale, iniziata nel 1944. Nel contempo, sotto la guida di valenti maestri del Conservatorio di Firenze e del Conservatorio di Milano, affinò la sua preparazione nella composizione strumentale e nella polifonia antica. Consacrato sacerdote nel 1951, nominato viceparroco nel suo paese natale, nel 1955 fu trasferito a Iglesias per ricoprire l'incarico di maestro di cappella della cattedrale di Santa Chiara, incarico che mantenne fino alla morte e che gli permise di continuare la sua feconda produzione di composizioni vocali (oltre 800) e strumentali per organo, armonium, pianoforte e chitarra, di musica liturgica (30 messe), paraliturgica (qualche centinaio,) non liturgica e di numerosi brani didattici ricreativi.
     
  • ANZOLETTI, Emilio

    ANZOLETTI, Emilio

    Emilio Anzoletti (Bologna, 1874 - Bergamo, 1951) aveva iniziato gli studi universitari nella nativa Bologna per poi completarli al Politecnico di Charlottenburg (Berlino) a partire dal 1896. A Berlino conobbe Ferruccio Busoni, con il quale strinse una sincera e profonda amicizia, che durò fino alla scomparsa del compositore. Dopo essersi laureato, diresse una piccola azienda a Varese. Nel 1918 sposò Luigia Benz e si trasferì a Bergamo, dove nacquero i tre figli – Maria Vittoria, Antonio e Ferruccio (quest'ultimo nato pochi mesi dopo la morte di Busoni) – e dove rimase, lavorando prima alle Fonderie e Officine bergamasche Benz e Spada, poi all'Italcementi. Il fratello maggiore di Emilio, il medico Augusto Anzoletti, fu il primo traduttore italiano di libretti delle opere di Busoni Die Brautwahl e Arlecchino, oder Die Fenster.
     
  • ARCALENI, Roberto

    ARCALENI, Roberto

    Roberto Arcaleni (Città di Castello, Perugia, 6 giugno 1883 - 11 ottobre 1973) diciassettesimo di ventiquattro figli, apprese i primi rudimenti dell'arte musicale dal padre, che gli insegnò il solfeggio e la teoria; successivamente, intraprese lo studio del violoncello e del pianoforte. Le condizioni economiche della famiglia non gli permisero di seguire studi musicali completi e adeguati alle sue capacità. Dovette perciò continuare la sua formazione da autodidatta. Partecipò alla vita culturale cittadina come compositore e collaborando alle operette, melodrammi e commedie che si allestivano nei teatri locali.
     
  • ARGIRIS, Spiros

    ARGIRIS, Spiros

    Spiros Argiris (Atene, 1948 - Roma, 1996), direttore d'orchestra greco, legato al Teatro lirico sperimentale "Adriano Belli" di Spoleto e al direttore artistico Michelangelo Zurletti da un rapporto di amicizia, ha partecipato per vari anni all'attività dell'istituzione musicale spoletina, compresi i corsi di perfezionamento per orchestra, portando al successo un'edizione de "Il pipistrello" di Johann Strauss.
     
  • Associazione Folkstudio 88

    Associazione Folkstudio 88

    Il locale nasce nel 1960 in una cantina di via Garibaldi, nel quartiere romano di Trastevere: inizialmente era lo studio del pittore e musicista afroamericano Harold Bradley, nel quale si riunivano altri artisti, pittori e musicisti. Per evitare problemi legati al disturbo della quiete pubblica, viene quindi creato come circolo culturale e si trasforma quindi in un vero e proprio locale per ascoltare musica, prevalentemente rivolto alla musica americana. Nel 1962, si esibisce nel locale anche uno sconosciuto Bob Dylan, di passaggio a Roma (per poi recarsi a Perugia dalla sua fidanzata dell'epoca, Suze Rotolo), nella sua prima esibizione italiana.
     
  • BELLEZZA, Vincenzo

    BELLEZZA, Vincenzo

    Vincenzo Bellezza (Bitonto, Bari, 17 febbraio 1888 - Roma, 8 febbraio 1964) fu avviato allo studio della musica dal padre; cominciò giovanissimo a studiare violino, riuscendo a ottenere una borsa di studio per il conservatorio di San Pietro a Majella a Napoli. Entrato nel collegio di musica come alunno interno, seguì il corso di violino con Angelo Ferni, di organo con Giuseppe Cotrufo, di pianoforte con Alessandro Longo e di direzione d'orchestra con Giuseppe Martucci, e si diplomò in composizione e direzione d'orchestra. L'insegnamento rigidamente classico avuto a Napoli, nelle varie classi del conservatorio e poi al teatro San Carlo, risultò molto utile alla sua carriera. Il suo esordio come direttore ebbe luogo nel 1908 proprio al San Carlo con l'Aida.
     
  • BELLI, Adriano

    BELLI, Adriano

    Adriano Belli (Roma, il 29 agosto 1877 - 29 gennaio 1963) ha sempre considerato Spoleto, da cui proveniva la madre, la sua città natale. Qui studia pianoforte e altre discipline musicali e soprattutto vive nel vivace clima culturale della città, coltivato da borghesia e aristocrazia locale e relativo ad attività di carattere musicale, letterario, artistico. Laureatosi in Giurisprudenza all'Università La Sapienza di Roma, nella città esercita la professione, ricoprendo anche incarichi prestigiosi: diventa membro della commissione per la redazione del nuovo Codice civile e svolge il ruolo di giudice conciliatore. Nel frattempo continua a seguire la sua passione per la musica, diventa critico musicale, scrivendo su importanti giornali come, nel 1906, «Il Corriere d'Italia» diretto da don Luigi Sturzo, «L'Avvenire d'Italia» e «Il Quotidiano». Quest'attività gli consente di diventare amico di importanti artisti, tra cui Mascagni, Puccini, Toscanini e di valenti direttori d'orchestra.
     
  • BELLONI, Carlo Alberto

    BELLONI, Carlo Alberto

    Carlo Alberto Belloni (Perugia, 26 giugno 1914 - 29 gennaio 1995), jazzista e compositore, è stato tra i primi a praticare e insegnare la musica jazz a Perugia. Protagonista del teatro musicale perugino, ha composto le musiche per molte commedie firmate da Artemio Giovagnoni e da Giancarlo Cutini, tra cui le celebri "Due amori per Valeria", "Libretto al portatore", "Quel ragazzo del '99", "Il trapasso", "La corriera per Montefiorito" e "Un cesto di speranza". Numerose le canzoni composte e i brani di musica jazz, oltre all'opera Gerico per soli, coro e orchestra del 1967, con la quale partecipò al Concorso per un'opera lirica editore Curci nel 1969, e l'opera pop "Keriot" del 1994. Il maestro Belloni è stato anche l'autore dei brani musicali per la trasmissione, diffusa in rete nazionale dalla Rai, a partire dal gennaio 1960, intitolata "Qua e là per l'Umbria".
     
  • BERIO, Luciano

    BERIO, Luciano

    Luciano Berio (Oneglia, Imperia, 24 ottobre 1925 - Roma, 27 maggio 2003) inizia i suoi studi musicali con il padre Ernesto, organista come il nonno Adolfo. Nel 1945 si trasferisce a Milano dove, presso il Conservatorio "Giuseppe Verdi", studia composizione con Giulio Cesare Paribeni e Giorgio Federico Ghedini, e direzione d'orchestra con Carlo Maria Giulini e Antonino Votto. La sua formazione spazia così dai classici alla musica radicale della prima metà del secolo. La prima esecuzione pubblica di un suo lavoro, una suite per pianoforte, avviene nel 1947. All'inizio degli anni Cinquanta studia con Luigi Dallapiccola, a Tanglewood, negli Stati Uniti – che lo stimola ad approfondire le problematiche della musica dodecafonica – ed emerge come una voce autorevole tra i giovani dell'avanguardia musicale.
     
  • BERNARDI, Paola

    BERNARDI, Paola

    Paola Bernardi (Vicenza, 1930 - Roma, 1999) studia pianoforte con Carlo Vidusso e, sotto la sua guida, consegue giovanissima il diploma di pianoforte presso il Conservatorio di Milano, con il massimo dei voti. Nell'anno accademico 1952-1953 frequenta il corso di musica d'insieme di Guido Agosti presso l'Accademia nazionale di Santa Cecilia. Il 28 giugno 1957 consegue presso il Conservatorio di Roma il diploma di musica corale e direzione di coro. Nel 1960 è, per la prima volta, membro di commissione di esami di abilitazione e cattedra negli Istituti magistrali. Studia clavicembalo con Ferruccio Vignanelli e, sotto la sua guida, si diploma nello strumento presso il Conservatorio di Roma.
     
  • BETTARINI, Luciano

    BETTARINI, Luciano

    Luciano Bettarini (Prato, 11 maggio 1914 - 30 dicembre 1997) compì i suoi primi studi musicali a Prato diplomandosi in violino. Studiò poi pianoforte, organo, composizione e soprattutto didattica del canto. Nel 1939 fu docente al Centro di avviamento al Teatro lirico di Firenze ove operò con voci del calibro di Fedora Barbieri, Ferruccio Tagliavini, Franco Corelli, Rolando Panerai, Ettore Bastianini. La passione didattica segnò tutta la sua vita: l'ultimo allievo portato al successo – assieme alla moglie, il soprano Maria Luisa Zeri – è stato Andrea Bocelli. Dal 1950 al 1974 Bettarini lavorò alla Rai come direttore d'orchestra, collaboratore pianistico, organizzatore di eventi e curatore di rubriche culturali. Per tutta la vita svolse un'intensa attività concertistica puntigliosamente documentata con rassegne stampa e raccolte di materiale documentario dei concerti e delle tournée svolte.
     
  • BILLE', Isaia

    BILLE', Isaia

    Isaia Billé (Fermo, Ascoli Piceno, 22 dicembre 1874 - 21 febbraio 1961), durante la sua dimora nell'orfanotrofio di Fermo, frequenta una scuola musicale che forma elementi per i concerti bandistici, prima sotto la guida del Maestro Scarfini, poi sotto quella del Maestro Griffoni. Notata la sua notevole predisposizione per gli studi musicali, la presidenza della Congregazione della Carità lo invia alla Scuola musicale comunale di Fermo, quindi al Liceo musicale "Gioacchino Rossini" di Pesaro, dove studia contrabbasso con Annibale Mengoli e armonia e contrappunto con Carlo Pedrotti.
     
  • BOGHEN, Felice

    BOGHEN, Felice

    Felice Boghen (Venezia, 23 gennaio 1869 - Firenze, 22 gennaio 1945), figlio di Guglielmo Boghen e dI Ernesta Pierani, conseguì il diploma di pianoforte e di composizione all'Istituto musicale di Bologna. Dopo un periodo di perfezionamento a Roma con Giovanni Sgambati, studiò a Monaco con due allievi di Liszt, Martin Krause e Bernhard Stavenhagen, e seguì anche i corsi di composizione di Ermanno Wolf-Ferrari. Ritornato in Italia, si esibì sia come pianista, sia come direttore d'orchestra. Negli anni tra il 1892 e il 1897, Boghen conseguì la carica di direttore di banda musicale nelle città Asolo (Treviso), Foiano della Chiana (Arezzo), Minervino (Lecce). Tra il 1897 e il 1901 svolse il ruolo di direttore e insegnante di armonia e di canto corale nella Civica scuola musicale di Reggio Emilia, città in cui venne inoltre nominato direttore artistico della Società del Quartetto e dove si esibì anche in qualità di pianista in un concerto della scuola musicale cittadina.
     
  • BOITO, Arrigo

    BOITO, Arrigo

    Arrigo Boito (battezzato Enrico Giuseppe Giovanni; Padova, 24 febbraio 1842 - 10 giugno 1918) intraprende i primi studi musicali a Venezia sotto la guida di Antonio Buzzolla; poi al conservatorio di Milano, dal novembre 1853 al settembre 1861, segue i corsi di pianoforte, violino e armonia. Studia composizione e storia ed estetica della musica con l'udinese Alberto Mazzucato. Insieme all'amico Felice Faccio, che si occupa della parte musicale, per l'anno scolastico 1859-1860 Boito presenta la cantata patria "Quattro giugno", eseguita l'8 settembre 1860. Sul frontespizio dello spartito (stampato nel 1860), per la prima volta Boito si firma Arrigo. Nel 1861 Boito e Faccio conseguono il diploma di composizione, presentando in collaborazione un "mistero" per soli, coro e orchestra dal titolo "Le sorelle d'Italia".
     
  • BORTOLOTTI, Mauro

    BORTOLOTTI, Mauro

    Mauro Bortolotti (Narni, Terni, 26 novembre 1926 - Roma, 16 novembre 2007) studia pianoforte con Rodolfo Caporali, organo con Fernando Germani, composizione con Goffredo Petrassi presso il Conservatorio Santa Cecilia di Roma. Frequenta i Ferienkurse für Neue Musik a Darmstadt (1957-1968) e nel 1967 si avvicina allo studio della musica elettronica con Pietro Grossi a Firenze. Lavora anche nel campo della computer music, presso il Cnuce dell'Università di Pisa. Tra i soci fondatori dell'Associazione per la musica contemporanea Nuova Consonanza, di cui tiene per due volte anche la presidenza, Bortolotti è al centro delle vicende dell'avanguardia musicale romana del dopoguerra insieme a Mario Bertoncini, Franco Evangelisti, Antonio De Blasio, Domenico Guaccero, Daniele Paris ed Egisto Macchi. Ricopre anche la carica di direttore artistico dell'Orchestra regionale di Roma e del Lazio. Bortolotti insegna inoltre composizione sperimentale nei conservatori di Roma e di Frosinone, formando un gruppo di giovani compositori noti in campo nazionale.
     
  • BRUNI TEDESCHI, Alberto

    BRUNI TEDESCHI, Alberto

    Alberto Bruni Tedeschi (Moncalieri, Torino, 1915 - Parigi, 1996) ha seguito gli studi di compositore, parallelamente a quelli di diritto, con Giorgio Federico Ghedini. La sua prima opera, "Villon", su un libretto di Tullio Pinelli (sceneggiatore del film "La dolce vita"), fu rappresentata in prima assoluta con la grande cantante Giulietta Simionato, sotto la direzione di Gianandrea Gavazzeni a Bergamo nel 1941.
     
  • BUSONI, Ferruccio

    BUSONI, Ferruccio

    Ferruccio (Dante Michelangelo Benvenuto) Busoni (Empoli, Firenze 1° aprile 1866 - Berlino, 27 luglio 1924), figlio di Ferdinando, stimato clarinettista, e di Anna Weiss, capace pianista e musicista colta e sensibile, viene indirizzato allo studio della musica e alla conoscenza dei capolavori della tradizione classica dalla madre, che si dedica con attenzione alla sua educazione musicale. Anna Weiss, anche se spesso in viaggio per l'Italia, fa di tutto per creare le condizioni più favorevoli allo sviluppo delle precocissime ed eccezionali attitudini musicali del figlio Ferruccio.
     
  • CAMETTI, Alberto

    CAMETTI, Alberto

    Alberto Cametti (Roma, 5 maggio 1871 - 1° giugno 1935) è stato allievo del Liceo musicale di Santa Cecilia di Roma, dove ha studiato organo con Filippo Capocci e pianoforte con Andrea Morucci. Successivamente ha avuto come maestri di composizione Gaetano Capocci e Stanislao Falchi. Diplomatosi nel 1895, è stato organista e maestro di cappella in varie chiese romane, tra cui San Luigi de' Francesi, che ha diretto per alcuni anni, e Santa Maria in Vallicella dove, nel 1898, ha istituito anche una schola cantorum. Sostenitore del movimento ceciliano, si è adoperato attivamente per il rinnovamento della musica sacra, pubblicando vari articoli sia sulla «Gazzetta musicale di Milano» (1895, n. 23) sia sul «Bollettino musicale romano», che aveva acquistato e diretto dal 1899 e poi fuso nel 1900 con il periodico «Santa Cecilia», dove ha sostenuto la necessità di procedere a una «epurazione delle religiose melodie» (I [1899], fasc. 8).
     
  • CAPUANA, Franco

    CAPUANA, Franco

    Franco Capuana (Fano, Pesaro-Urbino, 29 settembre 1884 - Napoli, 10 dicembre 1969), diplomato in composizione nel 1915 al Conservatorio di Napoli con De Nardis, dopo un periodo di tirocinio, diresse al "Biondo" di Palermo (1921-1922), al "Carlo Felice" di Genova (1923), al Grande di Brescia (Turandot, 1927). Passato a Torino nelle stagioni 1929 e 1930, diresse tra l'altro Debora di Ildebrando Pizzetti, L'amore medico di Ermanno Wolf-Ferrari, Il re di Umberto Giordano. Dal 1930 al 1937 fu direttore al San Carlo di Napoli, dove presentò opere di repertorio, fra cui molte di Wagner. Franco Capuana esordì alla Scala con "Goyescas" di Enrique Granados nella stagione 1937-1938, durante la quale concertò anche le prime rappresentazioni di "Margherita da Cortona" di Licinio Refice e "Proserpina" di Renzo Bianchi.
     
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